venerdì 8 ottobre 2010

Kingda-freakin'-ka

Ebbene sì. Ho fatto l'ottovolante più veloce, più alto, e con più accelerazione del mondo.
Che sia ancora per poco, surclassato dal Formula Rossa del Ferrari World di Abu Dhabi, e grazie ai guasti del RingRacer del Nürburgring, poco importa.
Giusto alcuni dati:
  • 0-207 in 3,5 secondi.
  • 138 metri di altezza
  • 127 metri di drop
  • 950 metri di lunghezza
  • 0 inversioni (incredibilmente)
  • 4 treni, caricati in 2 stazioni
Il produttore è Intamin AG assoluto leader mondiale dei roller coaster lanciati (ovvero che usano un motore per fornire al treno l'energia cinetica sufficiente a terminare il percorso).
Il percorso è semplice, quasi banale. Dopo il lancio in orizzontale, c'è una compressione che porta il treno in una salita a 90 gradi. Dopo una rotazione di 90 gradi a sinistra c'è il top hat a 138 metri. La sensazione è quasi di non riuscire a passare la collina (e infatti capita che il treno non abbia l'energia sufficiente. A questo punto il treno ricade e viene rilanciato). Subito dopo si comincia a cadere e l'accelerazione è mostruosa. Per i primi metri si ha la sensazione di cadere nel vuoto, sensazione confermata dal fatto che non si vede dove vadano le rotaie, poi interviene la brutale rotazione di 270 gradi a destra che ti riporta verso la stazione. Completa il giochino una hill da 40 metri che a quel punto sembra inutile.

Parte il treno davanti a te. Probabilmente usano dell'acqua per raffreddare la corda, percui l'effetto è simile a quello della catapulta di una portaerei.
La sensazione di un lancio del genere è indescrivibile. Il corpo è premuto contro il sedile (decisamente comodo e anatomico) con la forza di un maglio. La spinta non ha mai indecisioni o cali. Da quando si parte (da fermi, come Stealth di Thorpe Park) a quando si viene mollati dalla corda l'accelerazione è costante. Probabilmente sarebbe meglio avere degli occhiali, non tanto per gli insetti, quanto perché a oltre 200 km/h tenere gli occhi aperti è veramente difficoltoso.
Più forte di quanto mi aspettassi l'accelerazione in discesa e la sensazione di sbattere contro la struttura data dal fatto che ci si avvita all'interno scendendo. Credo che alla fine della drop (di 127 metri) si superino ancora abbondantemente i 150 km/h.
La ciliegina sulla torta, a quel punto, sarebbe una inversione, al posto della hill di 40 metri, magari formata con un heartline roll iniziato a 150 km/h e in completa frenata.

Comunque, ho fatto Kingda-ka. Due volte. E lo rifarei. Resterà comunque per molto l'ottovolante più alto del mondo e con la drop a 90 gradi più alta del mondo.

Sarah Scazzi

Ecco servito l'ennesimo delitto, e con l'ennesimo delitto ritorna la violenza (almeno verbale).
Come tutte le volte c'è gente che invoca la pena di morte, la lapidazione su pubblica piazza, l'evirazione mediante accetta, l'abbandono nel carcere degli ergastolani...

Per fortuna siamo un paese civile, e abbiamo una giustizia (per quanto lenta e farraginosa).
Per fortuna i giudici non giudicheranno secondo l'emozione del momento.
Con ciò non credo che debba essere lasciato libero o condannato a una pena lieve, ma è giusto che la giustizia faccia il suo corso.
Vorrei far notare anche che chi chiede oggi la pena di morte per il tizio, ieri chiedeva la grazia per una donna iraniana accusata dell'omicidio del marito.
Due pesi e due misure.

mercoledì 6 ottobre 2010

Tg squilibrati

Non serviva uno studio della Vidierre. Bastava guardare il TG4. Ma anche il TG1...

Doping

Torri dice che tutti i ciclisti si dopano. E tutti scandalizzati. Mi sembra molto la storia dei vestiti nuovi dell'imperatore: finché il bambino (simbolo dell'innocenza) non dice che il re è nudo, tutti a riverire e compiacere il potente.
Sono d'accordo con Torri. Liberalizziamo il doping, e mettiamo in galera i medici se uno dei ciclisti sta male durante una gara. Contemporaneamente però cominciamo i controlli a tappeto (ovvero con le modalità attuali) in tutte le gare ciclistiche. Ma tutte vuol dire che sono comprese le gran fondo, gli under23, gli amatori.
La vera piaga del doping nel ciclismo non è a livello professionistico, ma a livello amatoriale, dove c'è gente che piglia l'EPO per vincere la garetta provinciale, il cesto di prodotti tipici e finire nel trafiletto in 36esima pagina del Giornale di Brescia.
Combattiamo il doping a livello amatoriale, calerà anche a livello professionistico.

lunedì 4 ottobre 2010

E i vecchi Svedesi?

Ad agosto sono stato 2 giorni in svezia. O meglio 24 ore, visto che siamo arrivati a Stoccolma che erano le 3 e siamo ripartiti alla stessa ora il giorno dopo. Alcune considerazioni sparse, che ho maturato da un po'.
  • le svedesi sono professioniste negli short. Mai viste tante ragazze con i pantaloncini cortissimi. Non che la cosa dispiacesse (anche perché è un assoluto bel vedere) ma da noi non ce ne sono così tante
  • Incredibile ma vero, tutto chiude alle 5-5.30 e riapre alle 10-11. Ci sono posti che sono aperti da mezzogiorno alle quattro e mezza. Abbiamo cenato alle otto, nell'ultimo ristorante aperto. Dopo cena siamo andati in una birreria irlandese, perché di locali svedesi non ce ne erano
  • Per la cena mi avevano consigliato un locale, un po' fuori mano. Ero andato anche a vedere sul loro sito l'indirizzo preciso, in modo da arrivarci senza problemi. Siamo arrivati e il locale non solo era chiuso, ma abbondantemente in ristrutturazione. Che cosa hai a fare il sito se non metti queste informazioni?
  • Stoccolma è una città wannabe turistica. L'offerta della Stockholm Card è notevole (a una 40ina di euro una pila di ingressi per 24 ore). Però non c'è un cartello che sia uno che ti porta dalla stazione (dove arrivano tutti, anche i pullman che arrivano dagli aeroporti) all'ufficio turistico dove recuperare la Stockholm Card. L'ufficio turistico dovrebbe essere IN STAZIONE, mica in centro. Così arrivi, prendi la Stockholm Card e cominci a muoverti
  • Nonostante la tecnologia che pensiamo imperare, l'ingresso nel metrò è regolato da un addetto che controlla che tu abbia titolo di entrare e timbra il biglietto. Ma non è che lo mette nella obliteratrice, proprio lo timbra con un timbrone. Che poi non si legge, quindi la data di partenza della Stockholm Card la scrive a penna.
  • E i vecchi dove li mettono? in 24 ore avremo incontrato sì e no 5 persone sopra i 60 anni. O li bruciano, o li internano, o li esiliano. Se no muoiono giovani.
  • Belli i musei di Stoccolma, fantastico il museo della scienza e della tecnica. Bello anche il museo nordico. Peccato che in un museo ci stia tutta la loro storia. Tanta storia così in Italia l'abbiamo prodotta in un secolo. E in alcuni periodi anche in meno di un secolo.

mercoledì 29 settembre 2010

Distributori di benzina

Via Dalmazia. 4 distributori uno in fila all'altro. Differenze di prezzo abissali, tipo che il primo è 1.3basso e l'ultimo 1.3 alto o quasi 1.4basso. Ma chi va all'ultimo, avendo visto i prezzi degli altri prima?

sabato 25 settembre 2010

A New York ho visto....

Continuano i post di ricordo delle mie ferie a New York. Non ho avuto tempo di farlo là, quindi ve li beccate da qua!
Questa volta è A New York ho visto....
  • un poliziotto nero, una poliziotta di origini orientali (tipo vietnamita o del sudest asiatico), un poliziotto cinese, simbolo della integrazione della società americana.
  • un sacco di vecchi neri che assomigliavano a Morgan Freeman. E la cosa era divertente, perché me lo immaginavo come in "Una settimana da Dio" dove appariva diversamente vestito in varie scene
  • pochi vecchi bianchi. Forse perché si trasferiscono in periferia e non lavorando più preferiscono evitare il casino di Manhattan
  • un sacco di mamme giovani con bambini piccolissimi a Rockfeller Park. Tutti che giocavano insieme, quasi come in un paradiso terrestre
  • una Bugatti insieme a un sacco di macchine americane. E che non sfigurava, anzi faceva la parte della reginetta
  • qualche Mini. Ovviamente tutte Cooper S con motore potenziato. Perché sia mai che ho un'auto che consumi poco...
  • un sacco di macchine grandi. Ma non solo grandi, decisamente enormi. E passino le Limousine anche in versione Hammer, ma proprio le macchine che si usano tutti i giorni per andare al lavoro. Ma una Smart, visto il casino imperante no?
  • tante cose che in Italia non si vedrebbero mai, neanche tra un milione di anni. Alcune positive, altre meno. In ogni caso è bello girare il mondo, ma è altrettanto bello tornare a casa. Anche perché, se vedi di persona che anche gli altri hanno un po' di merda (che qui non si vede) ti tiri su una costa...
  • i commessi gentili. Ok che sperano che tu poi gli dia la mancia, però fa comunque piacere. Anche se nel farlo ti mettono in difficoltà perché non essendo tu abituato a questa gentilezza non capisci che ti stanno chiedendo com'è andata, e ti aspetti una domanda inerente.

venerdì 24 settembre 2010

Questa è New York

  1. Vedere una strada in città che ha 3 corsie per senso di marcia, e la cosa ti sembra normale. Questa è New York
  2. Tornare e guardare il Crystal Palace con sufficienza. Questa è New York
  3. L'hot dog per strada. Questa è New York
  4. Le Première delle serie in Times Square. Questa è New York
  5. McDonald's, Burger King e anche Sbarro. Di fila. Questa è New York
  6. Fare una catena di Ristoranti ispirata a un film. Questa è New York
  7. Avere una portaerei ormeggiata in porto. Questa è New York
  8. Le navi da crociera che si ormeggiano vicino. Questa è New York
  9. I traghetti arancioni per Staten Island. Gratis. Questa è New York
  10. Un grattacielo in costruzione alto 30 piani. Che non sembra 30 piani perché è il più piccolo. Questa è New York
  11. Central Park, passeggiata, pranzo e giro in barca. Questa è New York
  12. I poliziotti che fanno attraversare la gente. E la bloccano con la catenella. E nessuno che sgarra. Questa è New York
  13. La gente in giro con il tazzone di caffè o con il termos. Questa è New York
  14. Gli operai con il casco in pausa pranzo e la possibilità scritta a caratteri cubitali di denunciare l'insicurezza dei cantieri. Questa è New York
  15. I vigili del fuoco con l'altare che ricorda i morti in caserma. Questa è New York
  16. Ristoranti e negozi di ogni parte del mondo. Questa è New York
  17. Agenti della polizia di origine palesemente non americana. Questa è New York
  18. Operai bianchi nei cantieri. Questa è New York
  19. Tonnellate di ghiaccio nei bicchieri della coca. Questa è New York
  20. Fiumi di gente fuori dal PATH. Questa è New York

New York, New York...

Tornato da New York. Considerazioni sparse.
  1. Fatta l'ESTA non serve più compilare il modulo verde per l'ingresso. Ma allora, perché non c'è scritto da nessuna parte?
  2. Snellitissime le procedure di ingresso. Nulla a Londra e 2 minuti scarsi a New York. Solito delirio invece in partenza (le mie scarpe hanno fatto rischiare l'incidente diplomatico, in quanto molto simili ad armi di distruzione di massa).
  3. Notevole che non serva più la ricevuta della mail per prendere le carte d'imbarco e fare il checkin. Avete il mio numero di passaporto, vi porto quel passaporto, perché non dovreste darmi il mio biglietto? Come per dire che se porto la stampata della prenotazione, mi fate volare anche se non risulto nel vostro sistema. In quel caso, mi tengo via il prototipo, e la prossima volta volo agratis
  4. Tante reti wifi. Molte di più di 2 anni fa, e molte di più navigabili. Ma forse solo perché avevo il telefonino e quindi era molto più facile cercarle, e navigarle.
  5. Quanto bello è il MB339? Era in mostra statica sulla Intrepid ed era palesemente l'aereo più bello. Anche il tipo sul Concorde (gentilissimo) sentendoci parlare italiano ha convenuto con me che è un aereo stupendo (e si acuiscono i miei rimpianti per non essere andato a Rivolto)
  6. Andare al WTC è sempre pesante. Visitare il memorial 9/11, seppur nella sua sede provvisoria è impegnativo. Vedere un orsacchiotto di peluche, una parete di messaggi "missing", la divisa di un vigile del fuoco, o un pugno di monetine fuso, straziante. (sto preparando un post in proposito)
  7. Spettacolo il Central Park. Visto poi in questa fine di estate ha un fascino particolare. Si capisce poi quanto i Neworkesi amino il loro parco dal fatto che basta un cartello di microscopiche dimensioni per tenere vuoti alcuni campi da baseball per fare in modo che l'erba si possa riprendere un po' prima dell'inverno.
  8. C'era poca gente. Chiaro è tutto relativo. Il fiume di impiegati che risale le 5 scale mobili del path è notevole, ma non abbiamo trovato l'afflusso di massa che ricordo sia nel 2002 che (soprattutto) nel 2008
  9. Veramente bello il Top of the Rock. A parte i giri che ti fanno fare per salirci (compresi 3 video da 4 minuti per l'attesa degli ascensori), la vista di MidTown Manhattan, di Central Park e delle due Upper Side è notevole.
  10. Se non avete tempo non andate a Staten Island. Non c'è un casso di notevole. Però avendo dei giorni il viaggio (gratis) è strasciallo, e ti permette di andare relativamente vicino al Ponte di Verrazzano.
  11. Anche se avete poco tempo, la visita a Ellis Island è d'obbligo. Vale la pena anche l'audioguida, abbastanza bilanciata nei suoi giudizi (non nasconde che circa 250000 persone furono respinte, e che spesso fossero respinte solo per cavilli o che furono brutalmente divise le famiglie (passano padre, madre, figlie e non la nonna). Poi che se sospendevano il giudizio, tu fossi in un mare di merda, quello è chiaro.
  12. è fuori di cranio avere uno store dedicato alle serie. Ok che sei NBC, che gli studi al Rockfeller Center ce li hai da una vita eccetera, però vedere un negozio pieno di minchiate sul Dr. House (la palla del Dr House, il bastone) su Chuck (il grembiule e le magliette del Buy More, ma non il portapenne che tiene nel taschino), e su un tot di altre serie, compresi i Simpson
  13. è fuori di cranio avere una RUOTA PANORAMICA all'INTERNO di un negozio. In Times Square. Di giocattoli per bambini.
Tredici punti bastano per cominciare. Perché a New York, non c'è il 13esimo piano di nessun grattacielo. Si passa direttamente dal 12 al 14. Mi chiedo se evitino di costruire una pista orientata a 130 gradi per non chiamarla 13.

Google Maps e Ghedi

Hanno messo le foto di google maps della base di Ghedi. Era l'unico posto che conoscessi che non aveva la copertura satellitare.
Ora invece possiamo conoscere l'interno della Base. Non che me ne faccia nulla, anzi. Peraltro bastavano 4 giri sull'aeroporto di Montichiari (come quelli che farò per l'addestramento PPL) per avere una mappatura completa della base (non è possibile sorvolarla, ma si può sorvolare Montichiari a 1000 piedi, e quindi hai tutte le foto della base che vuoi, se ti servono.
Se non avessimo dei politici incapaci, questo unito a Montichiari, diventerebbe l'Hub di tutto il sud Europa.

venerdì 17 settembre 2010

Foursquare

Gli amici di Facebook più attenti avranno notato che da qualche tempo c'è una applicazione che scrive robe strane sui posti dove io vado. Si chiama Foursquare ed è una applicazione che richiede uno smartphone con connessione a internet e, preferibilmente, un localizzatore GPS.
Sostanzialmente il gioco è di fare "checkin" in un "venue" (luogo). Il giocatore che ha il maggior numero di checkin in un luogo diventa automaticamente il Major del luogo.
Ovviamente il giocatore può aggiungere venues a suo piacimento e c'è un forum dove segnalare gli eventuali luoghi doppi, oppure gli errori.
A quale pro? Qui negli states sta diventando un veicolo di marketing virale. Ovviamente il Major del luogo, oppure semplicemente colui che fa il checkin nel luogo ottiene un vantaggio.
L'altra sera, da Chili's (ristorante tex-mex a Jersey City che Carletto conosce bene) a ogni checkin regalavano un piatto di tacos con la salsa.
Ecco perché faccio foursquare. Così mi regalano da mangiare!!

mercoledì 15 settembre 2010

New York City Cab

a fuoco!
Un pazzo! Non solo non abbiamo preso un ford 3 volumi (cazzo, 2 volte, 2 monovolume
hundai), ma l'autista nero, gradendo comunque le mie istruzioni si è lanciato a velocità folle nel traffico incasinato di New York. Prima ha litigato rischiando l'incidente con una ragazza nera giovanissima con un figlio sul sedile posteriore, poi a momenti tira sotto la gente che passava con il rosso.
Avrà cambiato millemila volte corsie, suonando a chiunque ci mettesse meno di 1o microsecondi a ripartire dal verde. Le ha sentite su per i continui cambi di corsia, e alla fine ha anche sbagliato strada. In ogni caso, per 110 dollari, mancia compresa, ci ha portato al nostro hotel di Jersey City.
Mi devo ancora scaricare le tracce dal logger, perché ho paura di leggere velocità folli in posti assurdi...

British Airport Pilots

Primo post da New York.
Il Signor British Airways ha voluto solo il mio cognome per fare il checkin a Milano, a Londra è stata una volata e siamo saliti senza problemi di sorta sul mitico 747-400.
Il pilota dell'A319 dell'andata, è stato per tutto il volo abbastanza brusco, a partire dalla corsa di decollo, dove è sembrato che zigzagasse un po' per evitare le buche della pista (?). Poi un po' di turbolenza appena servito il caffè (qualcuno aveva dei dubbi???), e un arrivo in perfetto orario. In realtà l'atterraggio è stato in anticipo, ma 15 minuti 15 di rullaggio dentro l'enorme aeroporto di Heathrow.
L'atterraggio? Lappato alla perfezione, non uno scossone, nonostante un paio di salti e di scarti laterali (leggero windshear) in corto finale.
Il terminal 5 di Heathrow è abbastanza incasinato, pochi cartelli e tutti vengono tenuti nella hall arrivi fino ad appena prima dell'apertura del gate. Per chi come me è abituato ad aspettare al gate non è una bella esperienza. Inoltre non vengono annunciate le aperture dei gate, ma solo i "last call". Quindi occhi puntati sui tabelloni (invisibili dalle sedie, groan) ad aspettare l'oracolo del gate.
Imbarco tra i primi, si attraversa la first class e poi ci siamo accomodati praticamente in coda.
Il pilota del 747, simpaticissimo in tutti i suoi annunci, è stato perfetto in tutto il volo. Anche lui evitando le buche in decollo, poderosissima la spinta dei 4 motori del 747, veramente impressionante come un bestione di 60 metri possa staccarsi da terra. Gli assistenti di volo ci hanno subito servito un vinello californiano, un quarto di bottiglia di rosso a stomaco vuoto più una a pranzo hanno conciliato un sonnellino post-prandiale di un paio d'ore. Poi una puntata già vista di "The big bang theory", "The incredibles" in inglese e praticamente eravamo arrivati. L'atterraggio è stato praticamente inavvertibile. La richiamata è stata perfettamente a tempo e le ruote si sono appoggiate senza il minimo scossone. Per me che sono abituato agli atterraggi di molti piloti Ryanair (che sembrano spesso degli abbattimenti) è stata una assoluta piacevole sorpresa.
Formalità dell'immigrazione rapidissime (non serve più compilare il modulo verde se si è fatta l'esta!) e sostanzialmente liscie e poi via, verso New York ed il prossimo post!

sabato 11 settembre 2010

Aerei che sciano

Oggi, finite le prove, sono uscito sul balcone e guardavo il cielo azzurro solcato da alcuni aerei che lasciavano una piccola scia.
Preso da buona volontà ho provato a vedere se questi aerei venivano tracciati da Flightradar 24
Ovviamente non avevo che un binocolo 8x30 per vedere le livree. Nonostante ciò ho riconosciuto:
  • Vueling Vienna-Barcellona, con i motori gialli e la coda grigiastra
  • Xl Airways
  • Monarch Airlines, diretto verso il nord europa
  • Red Wings
  • un paio di Ryanair
  • un EasyJet, riconoscibile dai motori arancio
il tutto in un quarto d'ora più o meno.
Tutti facevano scia, tutti tracciati.
Quindi, signori delle scie chimiche, mettetevi d'impegno. Tracciate i voli che passano, sciando, sulle vostre teste, invece di blaterare di bario, di quote misurate a occhio e di telemetri più o meno esistenti...

venerdì 10 settembre 2010

Calciatori e ospedali

Ho saputo che alcuni giocatori del Brescia vanno regolarmente in ospedale a trovare i malati tifosi, specialmente in pediatria.
Tanto di cappello. A loro costa poco, ma per i malati è sicuramente importante.
Chapeau!

L'abbecedario di Google

  • Alice (Ansa, Alitalia)
  • Bnl (Bmw, Booking)
  • Corriere (calciomercato, Corriere della sera)
  • Dizionario (Dizionario italiano, Decathlon)
  • Ebay (Expedua, Euronics)
  • Facebook (Face, FB)
  • Giochi (Gmail, Gazzetta)
  • Hotmail (Hotmail.it, Habbo)
  • Inps (Ikea, Il meteo)
  • Juventus (Java, Jobrapido)
  • kijiji (keepvid, kiko)
  • libero (libero mail, libero.it)
  • meteo (msn, meteo.it)
  • Nokia (Netlog, NBA)
  • Oroscopo (ora esatta, orari treni)
  • Pagine bianche (Poste, picnik)
  • Quattroruote (Quiz, Quiz patente)
  • rai (Ryanair, repubblica)
  • Subito (subito.it, sky)
  • Trenitalia (traduttore, tiscali)
  • Unicredit (unieuro, unicredit banca)
  • Virgilio (Vodafone, viamichelin)
  • Wikipedia (wind, waka waka)
  • X factor (xbox, xbox360)
  • Youtube (Yahoo, you)
  • Zara (zoomarine, zingarate)
Due appunti veloci:
  • Google non ha paura dei concorrenti. Yahoo, Virgilio, Alice, msn, libero, libero mail, Hotmail ne sono la dimostrazione
  • Nonostante santerellizzino sulla cosa (ovvero dichiarino di non prendere soldi per modificare gli esiti delle ricerche), Zara, Unicredit, Quattroruote, Nokia, BNL sanno molto di markettate
  • Alcuni risultati sono azzeccati, tra tutti wikipedia, Ryanair, Repubblica, Corriere.
  • Altri sono drammaticamente canati: Zara, Subito, Picnik, Zoomarine, kijiji, Habbo, ma lo stesso hotmail mi risulta abbastanza ostico. poi kijiji e habbo non ho idea di che casso siano...
Magari aggiungo qualcosa domani, adesso vado a nanna...

mercoledì 8 settembre 2010

La precarietà non è un problema...

se e solo se un precario prende di più di un lavoratore a tempo indeterminato.
Mi spiego. Offro una opportunità all'azienda (può licenziarmi o non riconfermarmi senza problemi) e devo essere pagato per questo. E se le aziende non collaborano, vuoi perché non ritengono che questa cosa debba essere pagata, vuoi perché il lavoro non prevede grossi costi di ingresso (quindi come lavoratore ho poche opportunità di contrattazione), vuoi perché comunque cerco di minimizzare i costi, non vedrei così male che lo stato se ne assuma la responsabilità, dando grossi sgravi fiscali per i lavoratori precari, e obbligando per legge le aziende a non abbassare il livello retributivo al di sotto di un certo livello.
Quindi uno dovrebbe poter scegliere, tra un lavoro a tempo indeterminato, pagato relativamente poco, e un lavoro precario, pagato molto di più in modo che l'eventuale perdita del lavoro, o la difficoltà a trovarne un altro non sia un dramma.

Elezioni?

Non sono un giurista, quindi potrei prendere dei granchi. In ogni caso mi suonano strane alcune cose:
  • non capisco perché un cambio di maggioranza debba essere incostituzionale (come strepitato da vari del PDL nei giorni scorsi. In Italia un parlamentare non ha vincolo di mandato, quindi non è incostituzionale cambiare bandiera. Sarà poco bello, inopportuno, ma incostituzionale no. Detto poi da gente che nell'ultima legislatura ha avuto vantaggi da un cambio di bandiera, poi fa sorridere...
  • non capisco come il capo del governo (potere esecutivo) possa chiedere le dimissioni del capo del parlamento (potere legislativo). Peraltro se uno non si dimette non si può cacciarlo, a meno che si possa licenziarlo. Il nostro ordinamento non lo prevede.
  • per anni i presidenti delle camere sono stati espressione delle opposizioni (o comunque concordata con le opposizioni) in modo da garantire un bilanciamento e una discussione più equa. Proprio Berlusconi, con il primo governo, mise fine a questa tradizione, candidando la Pivetti (Lega Nord) e Scognamiglio (Forza Italia). Quindi non è necessario che il presidente della camera sia super partes, l'importante è che rispetti e faccia rispettare i regolamenti delle camere.
  • se Bossi vuole le elezioni, basta che voti no (o si astenga) alla prima fiducia che porrà il governo. Poi, convocato al colle, chiederà a Napolitano di andare al voto. Ovviamente Napolitano, nel caso ci sia una nuova maggioranza ha il DOVERE costituzionale di affidare il compito di creare un governo a qualcuno espressione di quella maggioranza. Oppure di convocare le elezioni.
  • mi piacerebbe rivedere il parlamento al centro della attività legislativa. In questa legislatura è molto alto il numero di provvedimenti presi su iniziativa governativa, e molto basso il numero dei provvedimenti di iniziativa parlamentare. Questo scippa il parlamento del ruolo che la costituzioni gli ha attribuito, ovvero quello di promulgare le leggi. In questa legislatura è diventato praticamente il ratificatore delle decisioni del governo. E questo non è costituzionale.
  • al volo commento le dichiarazioni di una parlamentare che non esclude che qualcuna sia arrivata in parlamento prostituendosi al capo. Non ci vedrei nulla di particolarmente strano. D'altra parte qualcuno nell'opposizione aveva già prospettato la cosa, soprattutto in forza di candidature senza particolari capacità, almeno in campo legislativo...
  • non credo che un paese con i problemi economici e industriali dell'Italia possa rimanere per mesi senza un ministro che coordini le iniziative per sostenere lo sviluppo economico. Stiamo facendo le cose in ritardo, in ordine sbagliato e in alcuni casi, solo per motivi di propaganda. Per esempio l'inizio dei lavori per il ponte sullo stretto di Messina, senza un progetto esecutivo (ovvero senza la più pallida idea dell'ordine in cui fare le cose)
Se ho scritto castronerie, correggete pure. Se volete commentare, lo spazio è aperto.

lunedì 6 settembre 2010

Metano

C'è chi dice che la macchina a gasolio non è molto distante come consumo da una macchina a metano. Beh, beccatevi questa: 330km con un pieno di gas da 11 euro. Fanno 30km con un euro secchi. Visto che il gasolio costa 1,245 (dati di prezzibenzina.it a oggi, 6 settembre 2010), qualuno mi faccia vedere che fa 37 km con un litro di gasolio. O meglio, che mi faccia 370km con 10 litri di gasolio.
Poi ne riparliamo.

W il metano!!!

p.s. aggiungiamo il fatto che, nei 330 km l'emissione di particolato (PM10 e PM0,1) è stata sostanzialmente zero e che l'emissione media di CO2 è di 115 ug/km, direi che anche l'ambiente è abbastanza salvaguardato...

venerdì 3 settembre 2010

Animalisti integralisti

Prendo spunto da un articolo di Paolo Attivissimo su un video dove una ragazza dell'est europeo butta dei cuccioli di cane in un fiume.
Più che l'articolo, in questi momenti, mi preoccupano i commenti.
Scrive tal lucy:

io non so chi sia questa persona e prego Iddio che non mi capito sotto mano altrimenti Dahmer in confronto a me diventa San Francesco. Io questa persona non la voglio uccidere la voglia fagocitare, la voglio torturare lentamente e mangiarmela pezzo dopo pezzo lentamente, molto lentamente. Prima scriverò un libro di torture e poi lo metterò in pratica su questa persona passo dopo passo.

detesto la crudeltà in tutte le sue forme.


No, cara Lucy, detesti la crudeltà se applicata ai cari cuccioli. Se invece è applicata ad un essere umano, la crudeltà è assolutamente giustificata.
Qualcuno nei commenti sotto meditava che fosse un fake.
Non so se Lucy sia un fake, ma è un atteggiamento abbastanza comune, almeno a parole.
Deprecare, condannare anche in maniera violenta i maltrattamenti sugli animali è diventato una moda, mentre ci siamo ormai assuefatti alla violenza contro gli uomini. Ci sembra giusto internare e rispedire a casa centinaia di clandestini, qualcuno addirittura meditava di sparargli (qualcuno gli spara, vedi in Spagna). Ci sembra giusta la guerra, quando fatta contro qualcuno di un'altra religione. Ci sembrano logiche le cluster bomb, che rendono inagibili i campi per sempre. Ci sembrano quasi giustificate le violenze, quando sono dirette verso il tifoso di un'altra squadra di calcio, o verso la polizia, che ha la sola colpa di essere lì a fare il proprio lavoro.
Non è giusto maltrattare gli animali per divertimento, ma altrettanto non è giusto trattare gli animali meglio degli esseri umani. Soprattutto finché ci sono esseri umani che muoiono di fame e di freddo.

mercoledì 1 settembre 2010

Fortuna dal calendario cinese?

Quest'anno, nel mese di Agosto, ci sono 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì. L'evento accade ogni 823 anni e nel Fengshui cinese pare che porti molti soldi a chi lo fa presente ad altri!
Questo annuncio campeggia un po' ovunque, tra gli stati di facebook, dentro yahoo answers, e in un tot di forum.

Chiaro che una coincidenza di giorni in un mese non può portare soldi a chi lo fa presente, ma è vero che questa terna di 5 giorni nel mese di agosto capita davvero una volta ogni 823 anni?
Prima di imbarcarsi in calcoli strani (gli anni bisestili complicano, e di molto, le cose), facciamo un ragionamento.

In ogni mese di 31 giorni ci sono 3 giorni (consecutivi) che capitano per 5 volte. Esattamente i primi tre giorni del mese.

Quindi perché si verifichi la condizione "magica" dei cinesi è sufficiente che il 1 agosto sia domenica. A questo punto ci saranno 5 domeniche (1, 8, 15,22,29), 5 lunedì (2, 9, 16, 23, 30) e 5 martedì (3, 10, 17, 24, 31).
Ma quando è successo che il primo agosto fosse lunedì? Nel 20° secolo esattamente 14 volte (1999,1993,1982, 1976, 1971, 1965, 1954, 1948, 1943, 1937, 1926, 1920, 1915, 1909).
Altro che 823 anni!

La periodicità è sballata dal sovrapporsi della cadenza quadriennale degli anni bisestili con la normale cadenza settennale (se non ci fossero i bisestili) dei giorni della settimana.

Però una cosa ha portato soldi: i lavoratori dipendenti, essendo il 15 agosto domenica, hanno ricevuto la paga per la giornata di ferie non goduta!

Beato te...

Tra 15 giorni parto per gli USA. 9 giorni a New York.
In questi giorni di rientro, ritrovo molti colleghi e molte persone di ritorno dalle (loro, e meritate, ovviamente) ferie. Chi 15 giorni in sardegna, chi 3 settimane in Corsica, qualcuno a Nizza, qualcuno in calabria. Qualcuno le ferie le ha fatte a Giugno o a Luglio.
Il dialogo abitualmente è simile a questo.
- (io) Tutto bene in ferie?
- (altro) Sì, dai! Sono stato di qua, di là, ho visto cose, incontrato gente, festoni. E tu?
- (io) Io ho fatto qualcosina a casa, e poi parto tra poco e vado 15 giorni a New York.
- (altro) beato te.

Come beato te? Non sono particolarmente più beato di chi le ferie le ha già fatte (anzi, in questo momento rimpiango di non averle fatte ancora), non sono più beato di chi è andato in corsica, in sardegna o magari in crociera. E può darsi anche che spenda di meno, visto che ho prenotato il tutto a Maggio. E mi sono anche fatto il culo per prenotare il tutto e sto passando le serate su Internet alla ricerca delle informazioni che tipicamente vengono dall'agenzia.
Quindi, non tanto beato, quanto diversamente feriaiolo!

martedì 31 agosto 2010

Libro di astronomia

Oggi sono andato a fare un giro in centro. Dovevo prendere la Lonely Planet di New York, e così sono andato alla Feltrinelli in centro. Trovata la guida, ho girolato un po' per la libreria e ho visto un libro sulla fotografia astronomica del sistema solare.
Ok, che fare un libro impegna molto tempo.
Ok, che la tecnologia ha fatto passi da gigante.
Ma un libro di fotografia astronomica che non preveda da nessuna parte un riferimento alla fotografia digitale.
Scandaloso!

lunedì 30 agosto 2010

Microrotonda

Mi chiedo quale sia il vantaggio di sostituire questo incrocio con una rotonda di un paio di metri di diametro.
Nessuna opera di adattamento all'esterno. In pratica è stato scambiato il senso normale delle precedenze: se uno ti arriva di fronte e gira a sinistra gli devi la precedenza.
E vista la propensione italica per l'utilizzo delle frecce, il rischio è assicurato, senza il minimo vantaggio per il traffico.
Odio.

Incidenti

Ogni settimana si sente di incidenti in moto piuttosto che in auto. Ogni lunedì i telegiornali ci propinano la tragica contabilità dei morti, dei feriti più o meno gravi, e degli incidenti. Però sentiamo la cosa lontana, lontanissima, ormai assuefatti da questi numeri allucinanti. Quando però l'incidente bussa a casa nostra, quando il morto o il ferito perde l'accezione di numero, e diventa un volto, un nome, una persona, allora, e solo allora, sentiamo il peso di tutti i morti sulle strade.
E allora mi viene una riflessione. A quale scopo vendere (o meglio immatricolare per l'uso stradale) una moto che va da 0 a 100 in 3 secondi? Oppure 0-200 in 9? E che faccia i 280 km/h?
E di contro, a quale scopo vendere un'auto che faccia 0-100 in 4.1 secondi? O che raggiunga i 350 km/h?
Non sarebbe meglio relegare in pista questi bolidi? Sarebbe forse meno divertente girare in strada, ma ci sarebbe sicuramente qualche morto in meno.

p.s. a scanso di equivoci, non ho mai guidato una moto, e la mia auto fa i 150 km/h come velocità massima. E ci vogliono quasi 15 secondi per arrivare a 100 km/h e 20 per arrivare a 130.

giovedì 5 agosto 2010

Calendario per l'osservazione delle Perseidi

... altrimenti dette lacrime di San Lorenzo.
Tempo permettendo (almeno non deve piovere, si tenta lo stesso) questo è il mio personale calendario per le osservazioni delle stelle cadenti.
Visto che le perseidi sbucano da Nord-Est (circa), il posto scelto è il pianacc, nel suo punto più alto, dove, guardando a Nord Est si prende tutta la Val Grande di infilata. L'alternativa potrebbe essere il Plas de l'asen, andando un po' a piedi verso il passo di don Bastone, oppure al passo Gavia, magari camminando un po' verso Nord-ovest, ma a memoria la vista è molto libera verso Nord Est. Scartati gli ovvii Plazza e Aviolo per l'inquinamento luminoso proveniente dal paese. I preferiti sono il Pianacc e il Gavia, visto anche che ci si può arrivare in auto, e l'attrezzatura non pesa poco...

Quindi il calendario:
  • venerdì 6 agosto: primo sopralluogo al pianacc e qualche fotografia di prova. Test dell'attrezzatura e prime fotografie a lunga esposizione di alcune costellazioni.
  • mercoledì 11 agosto: altro sopralluogo, magari al Gavia, e raffinamento della tecnica di inseguimento e scatto.
  • giovedì 12 agosto: dovrebbe essere il clou delle osservazioni. Si parla di 100-120 meteore l'ora, quindi con un paio di meteore al minuto, tra le 23.30 del 12 agosto e le 2 del 13. Lo sciame comunque inizia verso i primi di agosto e si protrarrà fino al 20. La luna tramonta presto, quindi non darà fastidio, mentre sorgerà Giove in tarda nottata (intorno alle 2 e si potrà vedere bene, anche con il mio piccolo telescopio).
  • venerdì 13 agosto: si replica. Ancora qualche meteora, osservazione di costellazioni, magari qualche galassia facile, qualche ammasso, e poi in tarda notte, di Giove.
Questo è quanto.

Se qualcuno vuol farmi compagnia è ben accetto. Per le stelle cadenti non servono grandi strumenti, basta portare i propri occhi.

(post aggiornato con i Link che voleva il Gelma...)

mercoledì 21 luglio 2010

Visita Medica

Il primo passo serio (che peraltro può portare a esclusione dal gioco, quindi serissimo) è la visita medica presso uno degli istituti medico-legali dell'aeronautica.
Sono due, uno a Milano e uno a Roma, e tutti i piloti, ma proprio tutti, una volta ogni 1-2 anni devono andare a farsi visitare.
La prenotazione l'ha fatta direttamente l'aeroclub, unica noia è che ha segnalato che sono nato a Odolo, e non a Edolo. Nulla che mi dia più noia di un cambio di codice fiscale.
Cercando qua e la in internet scopro che si parcheggia lungo la strada, qual è l'uscita giusta (ma me l'aveva già detto Google Maps), e che nessuno di md80.it sarà lì quella mattina.
Temendo il traffico in tangenziale Est, parto per tempo. Alle 7 sono ad Agrate, e temo di essere stato troppo prudente. Un casso, per arrivare a CAMM mi ci vuole quasi 40 minuti, quindi arrivo per 7.45 all'istituto. Entro e subito vengo identificato con carta d'identità e spedito al piano superiore, dove aspetto l'apertura degli sportelli. Fanno simpaticamente saltare la fila ai militari, accampando problemi tecnici, ma in realtà sono 2 o 3, quindi non è un problema.
Mi fanno compilare un modulo anche con i dati dell'aeroclub, che non ho, ma che compilo ringraziando Android e la connessione a 2€/settimana.
Poi ci spediscono a fare tutti gli esami necessari. Temevo un po' per la vista, non è che sia proprio al 1000 per 1000, soprattutto all'occhio destro.
Quindi si comincia: analisi del sangue (tutti i parametri sanguigni, scopro di avere ematocrito a 48, quasi da doping, tossicologico e colesteroli vari), analisi delle urine.
Poi dall'alto verso il basso si parte con gli esami, che sono i seguenti:
  • elettrocardiogramma a riposo
  • spirometria
  • analisi psicologica e di anamnesi generale
  • audiometria
  • visita dall'otorino
  • oculistica
nulla di particolare a parte l'audiometria (suoni prima dall'orecchio destro poi dall'orecchio sinistro in tono puro da frequenze bassissime a frequenze alte), la visita dall'otorino che oltre a guardarmi nelle orecchie, mi ha fatto marciare sul posto ad occhi chiusi, cercando di non spostarmi, ma è un casino, e un altro esame con un paio di occhiali sballosi, guarda su centro, giù, centro, ecc.
Gli oculisti, vista la lasik hanno voluto la fattura (che ne attestasse la data) e l'ultima ricetta. Io non avevo nulla di tutto ciò, un po' stupidamente, ma non avevo detto nulla in aeroclub. Per fortuna hanno accettato il tutto via fax e quindi sono riuscito a non ritornare.

Durante tutte le visite sono stato accompagnato da un ragazzo di Sondrio che stava anche lui conseguendo la seconda classe, per diventare pilota di elicotteri. Si è abbastanza chiacchierato discutendo spesso le differenze di volo tra aeromobili ad ala fissa e aeromobili ad ala rotante. Le visite sono finite alle 10.30, a parte l'appendice dell'oculistica che aspettava il fax, e i risultati ce li hanno consegnati alle due. Quindi abbiamo avuto tanto tempo per chiaccherare...
Comunque alla fine abili e arruolati tutti e due, e via verso le prime lezioni, teoriche e di volo...

sabato 3 luglio 2010

Iscrizione!

Dopo il volo di qualche settimana fa, ho fatto l'iscrizione al corso PPL.
Stamattina sono andato all'aeroclub, per formalizzare l'iscrizione, prenotare la visita presso l'IML, e pagare la prima rata.
Il costo totale, compreso di un anno di iscrizione all'aeroclub, 110 ore di corso teorico, 45 ore di volo pratico (di cui 10 in solitaria), tutto il materiale didattico necessario è di 11500 euro.
Per adesso ho pagato il 30%, in attesa della visita, che sostanzialmente confermerà la mia iscrizione. Il corso comincia a settembre esattamente quando io sarò in America, ma non ci saranno problemi.
Mi hanno già anche consegnato un po' di materiale, che mi servirà per il corso. Sono 7 volumi della Oxford Aviation Training, in inglese. I titoli dei volumi sono:
  1. Air Law
  2. Human performance
  3. Navigation
  4. Meteorology
  5. Principles of Flight
  6. Aeroplanes
  7. Radiotelephony
Non credo dovrò studiarli tutti per filo e per segno. Per fortuna non ho troppa difficoltà con l'inglese, perché se no sarebbe un dramma.
Inoltre nella borsa ci sono
  • Un regolo calcolatore con le miglia nautiche, statutarie e i km per le carte 1:500.000, o 1:250.000
  • un goniometro per calcolare gli heading sulle carte
  • un "computer" di volo, computer tra virgolette perché è computer nel senso di regolo calcolatore. sono una serie di cerchi che girano, e una parte che scorre in una guida. Ovviamente non ho la più pallida idea di come usarlo, e anche le sigle che ci sono scritte sono per lo più sconosciute.
  • Un cd rom (per windows, groan) per la preparazione dell'esame
  • un Pilots Flying Logbook, che sarebbe il diario dei voli fatti
  • una cartellina porta-fogli
Poi mi hanno fatto la tessera dell'aeroclub, per entrare all'aeroporto e la tessera per parcheggiare nell'aeroclub.

Nei prossimi giorni andrò a Milano per la visita, che è all'aeroporto di Linate. Ne approfitterò per una spottata pomeridiana. Prenderò tutto il giorno di ferie, e metterò insieme la visita, il pomeriggio di spotting, e magari anche un giro con i kart a Rozzano con annessa cena con Nadia.

p.s. ho deciso di tenere il diario di tutti i passi che farò fino all'ottenimento della Licenza di Pilota Privato. Magari stringato, magari rapido, in dipendenza dal tempo e dalla voglia, ma penso che terrò aggiornato questo spazio ad ogni lezione sia teorica che pratica.

venerdì 4 giugno 2010

Volo di ambientamento

È da un po' che mi frulla in testa la voglia di provare a pilotare un piccolo aereo da turismo. Dopo ore e ore di simulazione e di letture di aeronautica (accident report compresi), ho deciso di provare a vedere com'è il mondo da un piccolo monomotore a elica.
Visto che abito a pochi km da un aeroporto, che è dotato di aeroclub, e anche di una aeroscuola, ho provato a contattarli via mail, quasi per scherzo, pensando che mai mi avrebbero risposto.
Invece dopo pochissimo, la segretaria dell'aeroclub mi risponde alla mail, e con qualche scambio di mail fissiamo un volo di ambientamento, ovvero un primo assaggio di cosa è il volo con aerei da turismo.
Il 3 giugno quindi è il mio battesimo dell'aria. Mi incontro all'aeroclub con il direttore della scuola di volo, e, dopo aver scambiato quattro chiacchere, nonostante il tempo non sia dei migliori (c'è un temporale in corso sul lago, quindi niente giro sul lago) decidiamo di fare un paio di giri di campo per vedere un po' com'è la storia.
Passati i controlli di sicurezza (in aerostazione, come passeggeri qualunque), siamo andati all'hangar dell'aeroclub, dove abbiamo preso in consegna l'aereo (un piper PA28 - marche I-SIVI).
Quindi controllato livello di carburante nei due serbatoi alari e livello dell'olio (tutti i voli, mica ogni 10000km come si fa con l'auto), siamo saliti in cabina.
È MICROSCOPICA! Sarà che io sono un toro, sarà che anche il pilota non era uno smilzo, ma non ci si stava!
Gli strumenti (come è logico) sono tutti per il sedile di sinistra, io dal sedile di destra li guardo un po' di traverso, due pedaliere, due volantini.
Si esegue la checklist pre-accensione (accendi l'interruttore qua, premi il pulsante là, controlla che le superfici alari rispondano ai comandi ecc.) poi, di concerto con il ragazzo a terra, girare i magneti (con la chiave) e accensione.
Accesi i motori si contatta la torre di controllo, che dopo i contatti di rito, ci assegna un appellativo (che non ricordo) e ci chiede le nostre intenzioni, invitandoci poi a ricontattarla quando pronti al rullaggio.
Finita la checklist pre-rullaggio e contattata la torre (che ci dice le condizioni del vento, e la pista in uso, la 14) togliamo il freno di parcheggio, e via in rullaggio. Arrivati al punto di ingresso in pista, si ricontatta la torre, che ci ripete le condizioni meteo, e ci informa che siamo autorizzati a fare quanto detto prima e che siamo l'unico traffico in campo. Quindi ci si porta in testata pista, checklist pre-decollo e via. Freni giù, motori al massimo e poi via.
L'accelerazione è notevole, pari a quella di un liner, forse anche di più. Ovviamente però la corsa di decollo è ridicola rispetto alla quantità di pista disponibile, tant'è che prima di metà pista siamo già in una veloce cabrata. Si sale intorno ai 5-8 piedi al secondo, vedendo il variometro.
A questo punto il pilota mi dice di mettere le mani sulla cloche e provare a pilotare un po' io. Eravamo circa a metà della prima inversione, e l'aereo era abbastanza piegato a sinistra. Cerco di mantenere il bank che l'aereo aveva già e mi riesce senza troppe difficoltà e senza toccare il timone. La "pallina" dello sbandometro è abbastanza centrale, quindi non me ne preoccupo troppo. L'aereo risponde con una rapidità inaspettata, anche se non è che io muova i comandi di molto. Riporto l'aereo in orizzontale, in parallelo alla pista, e continuando a guardarmi in giro. Passata la soglia pista il pilota attiva un cronometro. Dopo trenta secondi inizia a scendere e inizia la virata (sempre in contatto con la torre di controllo che ci autorizza a un touch and go) per riportarci sulla pista. L'atterraggio lo fa il pilota, anche se mi invita a tenere le mani sulla cloche senza contrastarlo.
Dopo esserci quasi fermati, si tolgono i flaps, e si ridà potenza ai motori per un nuovo decollo. Non capisco quanto agisca sulla pedaliera, ma non mi sembra ci dia dentro particolarmente.
Durante il secondo atterraggio si chiede l'autorizzazione al backtrack (l'aeroporto non è dotato di raccordi intermedi, e non è il caso di pipparci 3+3km di pista+taxiway inutilmente. Così atterrati a centro pista ci portiamo a destra e poi facciamo inversione (ci si sta comodi: la pista è larga almeno 30 metri e noi siamo meno di 10, quindi non abbiamo problemi. Ad attenderci al raccordo c'è un marshall con un pick-up e un cartello luminoso che dice "Follow me" e ci accompagna verso l'hangar, quasi non sapessimo la strada.
Arrivati e spento il motore, un paio di controlli prima di lasciare la cabina.
Pagato il conquibus, rientriamo in aeroclub passando dall'area arrivi nazionali, ci salutiamo e si ritorna a casa.
Le impressioni?
prossimamente...

venerdì 9 aprile 2010

Vorrei...

  • ... un corpo nuovo
  • ... una testa nuova
  • ... una persona speciale
  • ... qualcuno che possa ascoltarmi, e magari consigliarmi, oltre a chi ho già
  • ... capire le persone che ho intorno
  • ... non illudermi per nulla
  • ... leggere nella testa della gente
  • ... che le parole e i gesti di chi mi sta intorno siano coerenti con i pensieri
  • ... tornare adolescente
Tutte cose impossibili...
ma cosa costa sognarle?

sabato 27 marzo 2010

Da 18 anni, 5 mesi, 4 giorni...

Portavo gli occhiali, poi ho fatto l'operazione di riduzione della miopia. Ma non solo. Il fatto di portare gli occhiali e non le lenti, porta a una serie di piccole noie, nulla di drammatico, ma che voglio riportare qui a memoria di quando portavo gli occhiali...

  • Mi vedo i piedi quando faccio la doccia
  • Vedo sia il barbiere che la mia testa quando mi tagliano i capelli (immancabilmente partono dalle tempie, quindi ti fanno togliere gli occhiali. Potresti rimetterli ma non lo fai mai...)
  • Vedo la pasta nello scolapaste quando scolo la pasta
  • Vedo le persone dentro un locale quando ci entro l'inverno
  • Riesco a vedere ovunque quando in posizione da contorsionista sto con la testa dentro un rack (con gli occhiali lo sguardo in posizioni strane rischia di cadere FUORI dalle lenti)
  • Riesco a leggere a letto, appoggiato su un fianco senza sentire male alla tempia o tenere il libro a una spanna dal naso
In realtà sono minchiatine (nel senso, chi se ne frega di vedere la pasta nello scolapaste...) però fanno sicuramente parte della vita di tutti (magari la posizione del contorsionista non è dentro un rack ma dentro un armadio) quelli che portano gli occhiali e che un po' di soldi e un po' di noie cancelleranno per sempre, o almeno fino alla presbiopia...
Ho volutamente evitato le cose più hard, visto che non ho avuto ancora occasione...
Se gli amici ex orbi vogliono integrare, avanti c'è posto!

martedì 2 marzo 2010

Voti alle olimpiadi

Voto 10:
A Petra Majdic. Solo una sciagurata organizzazione può lasciare una voragine all'esterno della curva più pericolosa della pista della sprint. La sfortuna è stata di rompersi 4 costole, ma con la grinta della campionessa, vince un bronzo che vale oro.

Voto 9:
A Silvia Rupil. Di più, non può. Fin dalla prima gara, si capisce che è la più in forma. Batte sempre Valbusa, in un crescendo di forma (5 secondi nella 10, 20 secondi nella pursuit, e 30 nella staffetta), mantenendo a galla la staffetta Italiana. Peccato per lei non andare a medaglia.

Voto 8:
A Magda Genuin. Tiene a galla la staffetta sprint, con una Follis assolutamente fuori forma. Grande prova nella sprint: se fosse stata a tecnica libera, la medaglia sarebbe stata sicura.

Voto 7:
al buon Razzoli. Far piangere Alberto Tomba non è di tutti i giorni. Salva con l'oro la spedizione italiana. Speriamo che questo oro non tarpi le ali alla necessità di cambiamento dello sport italiano...

Voto 6 di incoraggiamento:
Ad Alessandro Pittin. Tiene in alto da solo il nome di un movimento del salto italiano, che conterà qualche decina di appassionati. Una speranza per il domani.

Voto 5:
ai tecnici del fondo Italiani. La scelta di far disputare la staffetta alla Valbusa, solo perché è la sua ultima olimpiade è stata una scelta sciagurata e ha fatto perdere la possibilità di una medaglia a chi, molto più giovane, è sempre stata davanti. Forse un po' più di intelligenza avrebbe portato le giovani a medaglia, e sarebbe stata una spinta incredibile per continuare a faticare...

Voto 4:
Alla copertura televisiva RAI. Si era tenuta sulla sufficienza, solo per la presenza di RaiSportPiù. Avranno sì fatto centinaia di ore di diretta, ma praticamente solo di notte, senza nessuna riproposizione in fascia pomeridiana o mattutina.
Il fondo è stato toccato nella 50km maschile. Dopo 2 ore di diretta, si sono persi gli ultimi 5 km, per passare la linea al tg2, lasciando gli spettatori a bocca asciutta. Ok che si è passati sul digitale, ma i digital-divisi???


Voto 3:
A Carolina Kostner. Manca sempre negli appuntamenti importanti ed è un peccato per la campionessa che è. Rovinata dalla enorme responsabilità dell'essere portabandiera in casa, non si è ancora ripresa...


Voto 2:
Allo stilista dei Norvegesi del Curling. I pantaloni a rombi bianchi rossi e blu sono semplicemente deliranti. Poi le prendono dal Canada in finale...

Voto 1:
Alla regia televisiva. In una 10km non è pensabile avere un rilevamento a 1,2km e a 8,7km. Impensabile che a un'olimpiade ci siano minuti e minuti di proposizione di classifiche perché non ci sono immagini da mostrare...

Voto 0:
All'organizzazione. Sempre in ritardo sui problemi. La pista di slittino uccide un povero georgiano, è colpa sua, la pista non c'entra. Però viene cambiata. Hanno eliminato al primo tentativo la povera Petra Majdic, una delle protagoniste, lasciando in maniera assurda scoperto una voragine all'esterno di una curva pericolosa, poco prontamente coperta. Disastri per gli spettatori del bordercross, le piste di sci alpino pericolose e inadeguate. Insomma, un disastro...

giovedì 31 dicembre 2009

10 motivi...

... per cui questo è un capodanno di merda


  1. perché la mia macchina è sola soletta in germania
  2. perché ha sia il pieno di benzina che il pieno di metano
  3. perché mi fa male il collo
  4. perché ho ragione e non so se e quando e soprattutto quanti soldi mi risarciranno
  5. perché è andata a monte una 5 giorni a Praga
  6. perché abbiamo rischiato di farci veramente male
  7. perché ha scoperto che anche in germania (nonostante l'immagine che ne abbiamo noi) sono un po' cazzari
  8. perché ha scoperto che anche in germania ci sono persone che non parlano l'inglese
  9. perché a Rosenheim, cittadina della bassa baviera, a portata di scarpe dalla stazione non c'è una birreria degna di questo nome (in realtà neanche indegna, proprio non c'è un cazzo)
  10. perché anche nelle stazioni tedesche non ci sono gli ascensori tra il sottopasso e il binario...

... per cui questo è un bel capodanno


  1. perché nessuno si è fatto male
  2. perché poteva tranquillamente essere in germania in un letto di ospedale con il femore rotto
  3. perché ho due amiche fantastiche, che non mi hanno fatto pesare la cosa
  4. perché ha scoperto che la Grande Punto, con il controllo elettronico della velocità si guida da Dio
  5. perché ha fatto 453km con meno di 25 euro di metano
  6. perché, tutto sommato, la Grande Punto è una grande macchina
  7. perché ha preso il treno di cui tutti parlano, ovvero il DB-OBB che fa Monaco-Verona (ma anche Milano e Bologna)
  8. perché il poliziotto tedesco è gentile, parla l'inglese e ha pure il senso dell'umorismo...
  9. perché alla fine ha incontrato anche persone gentili
  10. perché ci saranno altre occasioni per altri viaggi, per altri amici, per altre esperienze...
  11. perché Praga è ancora lì, e nessuno la porta via. Perché la Brenner Autobahn, è ancora lì, pronta per essere percorsa, in su e in giù. Perché il Marriott Courtyard Flora ci sta ancora aspettando. Perché le guide le abbiamo ancora, e non abbiamo perso la voglia di viaggiare, di conoscere e di girare il mondo....
Oh i motivi per cui il capodanno è un bel capodanno, sono di più che quelli per un capodanno di merda?
Evvai....

venerdì 20 novembre 2009

Birthday wishlist

Alla moda americana, visto che si appropinqua a larghi passi il mio compleanno, propongo a chiunque fosse così magnanimo da volere festeggiare l'evento facendomi un regalo, una wishlist, ovvero una lista di cose che vorrei, tipo lista nozze, in modo da togliere l'imbarazzo di un regalo sbagliato. Questo evita anche l'obbligo mio di apprezzare ogni regalo. Se non sta nella lista, vi prendete il vostro rischio...
Quindi, dettagliando in questo modo:
  • una borsa da fotografo, a baule, in grado di trasportare due corpi macchina, due teleobiettivi grossi, un flash, e due obiettivi normali. È molto opportuno (quasi indispensabile) che le macchine possano stare entrambe dentro con l'obiettivo montato.
  • una radiosveglia. Non è importante che sia radio, e neanche che sia sveglia. L'importante è che proietti sul soffitto o sul muro (o ovunque io lo voglia) almeno l'ora. Se poi si regola da sola con il segnale radio...
  • un cavalletto. Visto l'acquisto compulsivo del teleobiettivo, si è reso indispensabile un cavalletto serio, dato che l'obiettivo da solo pesa quasi un chilo...
passiamo ai libri:
  • Maurizio Pallante, La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL, Edizioni per la decrescita felice, 2009
  • Tina Merlin, Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso Vajont, Cierre Edizioni, 2001
  • Giovanni Cenacchi, Lino Lacedelli, K2. Il prezzo della conquista, Mondadori, 2006
ed ora i cd, e i dvd:
  • Enzo Iacchetti, Chiedo scusa al Signor Gaber, Edel Music, 2009
  • Elio e le storie tese, Gattini, Sony BMG Music Ent., 2009
  • Claudio Bisio racconta La buona novella, Einaudi, 2002
Altro? Per adesso è sufficiente...
Se volete prenotare uno dei regali basta commentare la nota su Facebook, o mandarmi una mail!!!

giovedì 22 ottobre 2009

Tango?

Mi invitano a una show di tango. Ore 22.50, in una "balera" poco distante da Brescia.
La mia testa bacata, e tarata dalla voglia di musica dal vivo, pensa a:
- una band che suona dal vivo
- delle luci all'altezza
- magari un impianto dedicato, vista la statura (presunta) dei ballerini.

Qualcosa di sostanzialmente normale nei miei canoni comunque.
Arriviamo al locale, parcheggio comodo, si sale le scale e ci consegnano la drink card. Fin qui normale, quando entrando vedo la solita struttura a balera: divanetti disposti ad anello intorno a una pista rettangolare abbastanza lunga. Evidentemente il posto è nato già latino americano, per il liscio una pista così sarebbe un grosso casino.
Su uno dei lati corti (quello opposto all'ingresso c'è un micropalchetto con in DJ... (nulla contro i dj, in generale, ma aspettandomi un gruppetto che suona...)
Abbastanza casino, gente che balla, musica a un volume decente (quasi basso). Stranamente non c'è l'equalizzazione a sorriso tipica delle discoteche (bassi pompati ma l'impianto non li regge, e alti sparatissimi), anzi, i medio-alti sono un po' spenti, quasi tagliati...
Assorbita la delusione dell'assenza del gruppo che suona (e anche niente impianto dedicato, ovviamente), prendiamo qualcosa da bere. Raramente (men che meno in una discoteca) ho bevuto una piña colada buona, tanto che di solito mi rifugio in un cuba libre o in un semplice coca e whisky. Ma visto che il cocktail-guy sembrava abile ho optato per la piña. Oh, veramente buona...
Arrivano le 22.50, parte l'animazione. Animazione? ma non c'era il Tango? Va bé, sarà l'apertura... Tutti in pista a ballare (tipo ballo del villaggio) una (dico UNA) canzone. 4 minuti. Poi tutto torna come prima.
Dopo un po' c'è il pizza party: pizza gratis per tutti! Come cavallette, il mondo ballerino si fionda al bancone dove divora in pochi minuti le teglie di pizza disponibili. In altrettanti pochi minuti il mondo ballerino ritorna a ballare sulla pista, probabilmente rinfrancato dalle calorie assunte con la pizza.
Alché comincio a preoccuparmi: è quasi mezzanotte, e a parte gli annunci periodici del dj, del tango nessuna traccia. Nella mia testa c'era ancora l'oretta abbondante di spettacolo, per cui, fatti due conti due, la cosa sarebbe andata parecchio per le lunghe.
Dopo un po' (non ricordo gli orari precisi, ma non troppo prima di mezzanotte) tutti fuori dalla pista e arrivano i ballerini.
Odio, ballerini, lei abbastanza carina, ma non statuaria, senza la classica acconciatura "tutta indietro" delle ballerine (che mi fa tanto tanto sexy). Lui. Lui? Un nano, sarà 1,60.... Praticamente con il naso è all'altezza delle tette di lei (e secondo me ci spia dentro). Assomiglia vagamente al padrino. Quasi inquietante nel completo grigio antracite (camicia compresa) e cravatta bordeaux.
Ballano un tango (tremendamente noioso, statico, non c'è un movimento più veloce di quello di un bradipo assonnato.
Applauso scrosciante. Saluto di lui. Saluto di lei. Secondo tango. Decisamente meglio, più dinamico, con delle parti di chitarra e di fisa interessanti (ma devastate dall'impianto palesemente non all'altezza della musica). Applauso, si spengono le luci, riparte il dj, il popolo ballerino ritorna a saltare in pista.
MA COME? TUTTO QUI? Cioè mi sono sciroppato due ore di quattro quarti incalzante (mai un sei ottavi, o qualcosa di diverso), per DUE TANGHI di cui uno PALLOSISSIMO?
Ci beviamo su un altro cocktail (cuba libre fatto ad arte) e ce ne torniamo a casa.

mercoledì 14 ottobre 2009

Ikariam, browsergame

Per un breve periodo, ho ricominciato un Browser Game.

L'esperienza di anni fa di Ogame prima e di Travian poi, seppur molto gratificante, era stata interrotta per brutale mancanza di tempo.
Però un po' mi mancava e quindi un giorno di cazzeggio, ho deciso di cercarmi un nuovo Browser game per dilettarmi un po'. Ravanando qua e là, ho trovato un gioco che, a leggere dalle recensioni, sembrava altrettanto avvincente, ma un po' più lento nello sviluppo. Ovvero un gioco che non necessitasse di più di un paio di visite al giorno.

Tre, due, uno, detto fatto. Registrato al gioco. Una scorsa al regolamento mi fa già girare i maroni: devi segnalare se ti colleghi con rete mobile o da reti aziendali per evitare multiaccount. Sta roba a me sta un po' sulle balle, perché non è che sia una cosa poco comune, al giorno d'oggi, anzi nella pratica non serve a nulla perché se uno fa multiaccount, lo fa segnalando che lo fa.

Cominciamo:
il mondo è un insieme di isole, e tu fondi una cittadina. Le risorse sono legno, vino, cristallo, marmo e zolfo, ma sull'isola ne trovi solo uno. Quindi risulta impossibile vivere in totale autarchia, neanche nei primi tempi. Va bé, mercato, navi mercantili e via.
Però proviamo anche a fare qualche razzia, visto che ci sono degli inattivi. Dopo un paio di razzie, però, qualcuno ha deciso di razziare me, ammazzandomi tutte le mie truppe faticosamente create. Quindi niente 7 giorni di immunità per crescere un po'.
Poi, non sempre si trova in tempi ragionevoli chi commercia con te, quindi crescere è un casotto.
Quindi ho deciso di fondare una colonia. Appena fondata ha una corruzione del 50% (che cazzo vuol dire?), comunque basta creare un paio di cose e la cosa va a posto.
La cigliegina sulla torta è stato quando un mio vicino di isola ha deciso allegramente di mettere 20 soldati a guardia della mia città, mangiando e bevendo a mie spese, facendomi costare i soldati per scacciarli il doppio.
Quindi ho deciso che il gioco non era per niente divertente, e ho semplicemente smesso di giocare.

Riassumendo:
Fattori negativi:
- non posso giocare da solo. Forse il primo giorno sì, ma poi cominci ad avere bisogno di risorse che non puoi avere se non con il commercio.
- non c'è un periodo di immunità: fin dal primo giorno si può essere soggetti a razzie, e il magazzino protegge una quantità infinitesima di materiale
- alcune procedure sono macchinose e secondo me inutile. Per impedire il multiaccount ci sono ben altre procedure, per esempio: tasso fisso (o calmierato) per gli scambi e nessuno scambio fuori mercato.
- pagare dei soldi dà effettivi vantaggi nel gioco. Ovvero hai dei bonus di produzione, puoi acquistare merci da un "banco" (e non da un altro giocatore) e non solo alcune visioni di insieme o la coda di produzione.

Quindi un'esperienza un po' deludente, assolutamente non al livello né di Travian né di Ogame. Comunque è un gioco veloce (alla faccia di chi diceva essere un gioco lento) almeno a livello di Travian, forse un po' meno, ma comunque non è possibile collegarsi solo un paio di volte al giorno.

Sto pensando di progettarne uno io. Tanto in php so programmare, un minimo di esperienza di gioco ce l'ho, un grafico che mi faccia la grafica lo trovo, metto su un server e chi vuole ci gioca...

sabato 10 ottobre 2009

Prostitute

Fai il tecnico? Giri spesso per l'Italia per andare dai clienti? Ti sei chiesto se qualcuno ti sta sfruttando? La risposta è si. Il tuo lavoro è l'evoluzione informatica del lavoro più antico del mondo.

Lavori a degli orari bizzarri

Come le prostitute
Sei pagato per rendere felice il tuo cliente
Come le prostitute
Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca
Come le prostitute
Sei pagato all'ora, ma i tuoi orari non arrivano fino a quando il lavoro è finito
Come le prostitute
Anche se sei bravo, non sei mai fiero di quello che fai
Come le prostitute
Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente
Come le prostitute
Ti è difficile avere e mantenere una famiglia
Come le prostitute
Quando ti domandano in che cosa consiste il tuo lavoro, tu non puoi spiegarlo
Come le prostitute
I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo
Come le prostitute
È il cliente che paga l'hotel e le ore di lavoro
Come le prostitute
Il tuo padrone ha una gran bella macchina
Come le prostitute
Quando vai in "missione" da un cliente, arrivi con un gran sorriso
Come le prostitute
Ma quando è finito, sei di cattivo umore
Come le prostitute
Per valutare le tue capacità ti sottopongono a dei terribili test
Come le prostitute
Il cliente vuole pagare sempre meno e tu devi fare delle meraviglie
Come le prostitute
Quando ti alzi dal letto dici "Non posso fare questo per tutta la vita"
Come le prostitute

lunedì 5 ottobre 2009

IGNobel

"La Scienza che prima fa ridere e poi pensare"
Sono stati assegnati gli IGNobel 2009. Sono premi che vengono assegnati ad Harvard ogni anno alla vigilia della consegna dei premi Nobel, ma le ricerche qui premiate non sono meno serie, magari solo più divertenti e più inutili.
Ecco quindi i premi di quest'anno:
  • PREMIO PER LA MEDICINA VETERINARIA a Catherine Douglas e Peter Rowlinson della Newcastle University, che hanno mostrato che le mucche che hanno un nome producono più latte di quelle che non ce l'hanno (il nome)
  • PREMIO PER LA PACE: Stephan Bolliger, Steffen Ross, Lars Oesterhelweg, Michael Thali e Beat Kneubuehl dell'università di Berna per la determinazione in via sperimentale del fatto che sia meglio ricevere una bottiglia di birra in testa piena o vuota.
  • PREMIO PER L'ECONOMIA ai direttori delle quattro banche Islandesi (protagoniste di un crack senza precedenti) che hanno dimostrato che le banche piccole possono essere rapidamente trasformate in grandi banche e viceversa e per la dimostrazione che la stessa cosa si può fare con una intera economia nazionale.
  • PREMIO PER LA MEDICINA a Donald L. Unger, di Thousand Oaks, California, USA, per lo studio di una possibile causa dell'artrite alle dita, scrocchiandosi le dita della sola mano sinistra (ma mai della destra) ogni giorno per più di SESSANTA (60, sei zero) anni.
  • PREMIO PER LA FISICA: Katherine K. Whitcome dell'Università di Cincinnati, USA, Daniel E. Lieberman della Harvard University, USA, e Liza J. Shapiro della Università del Texas, USA, per la dimostrazione analitica del motivo per cui le donne incinte non si ribaltano.
  • PREMIO PER LA LETTERATURA alla polizia Irlandese, che ha dato più di 50 multe al signor Prawo Jazdy, che in polacco vuol dire PATENTE DI GUIDA
  • PREMIO PER LA PROTEZIONE CIVILE: Elena N. Bodnar, Raphael C. Lee, e Sandra Marijan di Chicago, Illinois, USA, che hanno inventato un reggiseno che in emergenza possa essere convertito in due maschere antigas, una per la proprietaria del reggiseno e una per qualcuno vicino.
  • PREMIO PER LA MATEMATICA: Gideon Gono, governatore della Banca Centrale dello Zimbabwe, per l'insegnametno di una grande quantità di numeri dal molto piccolo al molto grande, stampando con la propria banca banconote da un centesimo di dollaro ($0,01) a centomila miliardi di dollari ($100,000,000,000,000).
  • PREMIO PER LA BIOLOGIA: Fumiaki Taguchi, Song Guofu, e Zhang Guanglei della Kitasato University di Sagamihara, Japan, per la dimostrazione che i rifiuti umidi possono essere ridotti del 90% in massa usando batteri estratti dalle feci dei panda giganti.
Ricordiamo, alla memoria, i tre premi italiani della storia degli IGNobel, mostrando quindi che la ricerca italiana funziona:
  • IGNobel per la nutrizione 2008; Massimiliano Zampini aveva dimostrato che alterando elettronicamente il suono prodotto dalla masticazione delle patatine, queste sembravano fresche anche se erano asciutte
  • IGNobel per la psicologia 2003: la Sapienza di Roma ha effettuato uno studio sulle semplici e uniche personalità dei politici.
  • IGNobel per la chimica 2000 l'Università di Pisa ha scoperto che dal punto di vista biochimico l'amore provoca le stesse reazioni di un disturbo ossessivo-compulsivo.

Facebook in Latino

Quelli di Facebook non hanno proprio una sega da fare: hanno tradotto tutti i loro testi in latino!!!
Carina l'idea, anche se bisognerebbe chiarire almeno un paio di cose:
  • come coniugare i termini non traducibili in latino, per esempio i nomi propri o i cognomi? Come faccio a dire la casa di Johnny? Oppure La traduzione latina di Facebook?
  • come tradurre "indietro" i termini nati dopo il latino? Con i termini italiani ok (quasi sempre), ma con le tante contaminazioni inglesi della lingua italiana come si fa? Vi prego non traducetemi mouse con mus, o muscŭlus...
  • Come cazzo si fa con la tastiera italiana a mettere le brevi e le lunghe?

giovedì 17 settembre 2009

Grande Punto, grande comfort

Ed eccoci a parlare del grande comfort della Grande Punto. Se devo riassumere la sensazione di guida della GP in una parola, questa è morbidezza.
Grazie al servosterzo elettroattuato, si guida con un dito in ogni situazione, in manovra come in autostrada. È facile da guidare, non si comporta mai in maniera brusca anche se sollecitata pesantemente. In alcuni casi, tirata veramente a canna, nelle curve della strada Edolo-Vezza, tende un po' al sottosterzo, ma anche in quei casi in maniera progressiva. Un leggero aumento della angolatura dello sterzo risolve il problema senza patemi. Ed ora i dettagli:

Motore

1.4 litri, aspirato, ibrido benzina-metano. 77Cv, in entrambe le configurazioni, la sensazione è che a metano la coppia massima sia leggermente inferiore.
Un motore estremamente parco nei consumi (a metano più di 25 km con un euro di gas) non può essere brillante. Quindi non aspettatevi partenze a razzo o accelerazioni brucianti. Complice anche una frizione un po' difficile da gestire (forse arrivando da una frizione alta e di lunga corsa come quella della Punto vecchia, è anche un po' colpa dell'autista) le riprese sono tranquille. Soffre un po' in salita, ma tenendola allegra (sopra i 3000, per intenderci) reagisce bene. Fatica parecchio nelle riprese in velocità (ci mette una vita dai 100 ai 130), ma da una macchina pesante rispetto alla cavalleria era da aspettarselo.

Dotazione e assemblaggio

Le plastiche sono di buona qualità assemblate bene. Per ora non scricchiola nulla, neanche sul pavé e neanche premendo su ogni parte della plancia. La dotazione di serie della versione migliore a metano è buona, ma mancano i vetri posteriori elettrici e il bracciolo sul sedile anteriore, che sarebbe veramente comodo, soprattutto sui viaggi lunghi. Inoltre gli specchi non si ritraggono automaticamente, ma "alla vecchia" tirandoli con una mano. La cosa può essere scomoda in situazioni di passaggi stretti in solitaria

Blue and sound

Che dire, quasi il miglior pacchetto audio e multimedia che si possa pensare. Utilizzando un sistema embedded con montato Windows Mobile 6.0 fornisce in un botto solo:
  • connettività bluetooth con ogni telefono compatibile, quindi vivavoce a manetta
  • legge i messaggi in arrivo (ma non con tutti i telefoni)
  • ha un sistema di gestione vocale, quindi basta premere un bottone e dire "chiama gino" perché il sistema cerchi Gino nella rubrica e, se presente, lo chiami.
  • un media player, con tutte le funzioni tipiche di un media player, a partire dalla riproduzione di file mp3, alla ricerca ecc. ecc. il tutto attuato, volendo, con comandi vocali.

Disposizione dei comandi

Qui qualche appunto si può portare. I comandi di specchi e alzacristalli elettrici anteriori lato guidatore sono un po' scomodi, e quasi difficili da raggiungere. Sarebbe opportuno che tutti si mettessero d'accordo sulla posizione reciproca di tachimetro e contagiri. Sulla Zafira e sulla Punto sono invertiti rispetto alla GP. Non che la cosa sia drammatica, ma abbasserebbe di molto il tempo di adattamento tra una auto e l'altra.
Comoda sia la posizione dell'autoradio che quella del clima manuale, raggiungibile comodamente sia dal guidatore che dal passeggero.
Due parole invece sulla presa USB del sistema Blue and sound. Cazzo, funziona solo con il cassettino aperto! Devo trovare una presa USB a pipa in modo da riuscire a lasciare il chiavettone nel bauletto...

In conclusione

Sono soddisfatto dell'acquisto. Non sono uno sportivo dentro e la macchina corrisponde sostanzialmente ai requisiti che mi ero dato, che sostanzialmente erano 2: bassi consumi, comodità. Ci siamo, con entrambi!

martedì 15 settembre 2009

Il parto del cambio auto...

Problema: devo andare a Milano in macchina. La punto, con all'attivo 170000km non può reggere 190 km/giorno+200/settimana per molto.
Soluzione a breve termine: Uso la Zafira dei miei
Soluzione a lungo termine: Cercare una macchina.

I "requisiti di progetto" erano:
  1. bassi consumi (e relativo basso inquinamento)
  2. una certa sicurezza in autostrada (quindi niente citycar o similia)
  3. possibilità di avere il cruise control (indispensabile per i tragitti in autostrada)
  4. comodità anche per eventuali ride di tanti chilometri in pochi giorni (vedi le vacanze fatte in Spagna e Croazia)
più tutte le comodità (5 porte, chiusura centralizzata, ABS, airbag) che vengono agratis con una macchina di una certa dimensione.

Per il requisito uno, la scelta è cascata su una macchina a gas, metano o GPL, che permette anche di usufruire di una pila di incentivi stato-regionali.
Quindi, dopo un rapido giro su Internet è partito il giro (meno rapido, visti anche i miei orari di maggio) delle concessionarie.
Nell'ordine più o meno cronologico:
  • Citroen: se gli avessi lasciato lì la Punto e 11900 euri, mi avrebbero allegramente quando immediatamente consegnato una C3 1200GPL, full optional. Ma se fossi tornato il giorno dopo non avrei trovato quella macchina, sicuramente non a quel prezzo. Sottinteso c'era che quasi quasi non avrei trovato neanche la concessionaria...
  • Chrysler: ci sono andato solo perché era attaccata alla Citroen. Mi ha sconvolto la bassa qualità delle plastiche degli interni, senza costare significativamente meno della Citroen.
  • Ford: la Fiesta GPL avrebbe potuto essere una valida alternativa. Prezzo onesto, qualità costruttiva, ma un danno: tempi di consegna eterni. Ovvero niente macchina fino ai primi di ottobre. Decisamente troppo
  • Opel: la Corsa non mi dispiaceva, ma non non c'era il colore che volevo (o meglio c'era, ma solo la versione metallizzata che rendeva il rosso praticamente un bordeaux...)
  • Peugeot: mica male il 207, ma anche qui, con i tempi di consegna non c'eravamo: metà settembre...
  • Renault: molto gentili, ma anche lì le offerte non erano definitive, i prezzi non troppo chiari, mancava un preventivo ufficiale, ma solo qualche cifra scarabocchiata su un preventivo fatto su una macchina non gpl...
  • Fiat: la cosa che più mi ha attirato della Grande Punto è stato il motore. Un motore progettato ibrido benzina-metano, non un motore a benzina con l'impianto a metano (o a GPL), come praticamente tutti gli altri. La stessa Matiz, propagandata in Italia come dotata di serie di impianto a GPL, arriva in Italia come auto a benzina e gli viene montato successivamente l'impianto a gas. Mi piaceva il colore, mi piace la linea, anche se non mi convince eccessivamente il frontale.
Morale della favola, via dal cugino di mia mamma Enzo, e ordinata la Grande Punto Dynamic, aggiunto il controllo elettronico della velocità di crociera, il pacchetto blue&sound e gli specchietti retrovisori riscaldati anti-appannamento. Tempo di consegna: meno di due mesi: ordine il 1 giugno, consegna il 29 luglio. Totale 14500 euro.
21000 di listino, 3000 di sconto metano, 1500 di sconto rottamazione, il resto sconto di concessionario e casa.
A presto la recensione...

lunedì 7 settembre 2009

Trasporti e treni inglesi, a confronto con i treni italiani

Essendo di viaggio a Londra, e stante la mia passione per i parchi di divertimento, come il primo articolo della serie recita, ho deciso di andare a Thorpe Park per una giornata al parco.
Come ci si arriva?
Il sito, chiarissimo, riporta le alternative possibili.
Una era in treno. Si dice, treno da Londra ogni mezz'ora, poi l'autobus ogni mezz'ora. Andata e ritorno nello stesso giorno 12,5£, poco meno di 15 euro.
Arriviamo al confronto. Arrivo in stazione Waterloo alle 8. La biglietteria è di fronte all'uscita della metropolitana. Una voce sintetica annuncia il primo cassiere libero (per inciso, 8 casse aperte, su 16 disponibili, coda di 15 minuti). Chiedo i biglietti, 2 minuti dopo sono fuori, il cassiere mi dice che se corro (sono nel frattempo le 8.17) riesco a prendere il treno in partenza alle 8.20 e mi dice anche il binario. Io devo aspettare il resto del mondo che viene con me, quindi prenderemo non il treno dopo ma quello dopo ancora.
Una volta deciso di partire, il tabellone (sarà largo come minimo 40 metri, alto 3) riporta, oltre alla destinazione finale, in maniera chiara e in una botta sola, la destinazione, il binario, l'orario di partenza e tutte (dico tutte) le destinazioni intermedie del treno.
Trovato il binario (con 20 minuti di anticipo) è arrivato il treno, la gente è scesa dal binario OPPOSTO, e siamo saliti noi.
Il treno era praticamente deserto, con alcuni gruppetti palesemente diretti a Thorpe Park. Nonostante non fosse troppo necessario l'aria condizionata funzionava. Il treno non aveva finestrini apribili. I sedili erano puliti, non c'era la puzza di morto dei treni italiani.
Una cosa che mi ha incuriosito molto: niente linea aerea, ma terza rotaia a lato dei due binari "principali". Arrivo in orario, molte frecce per la direzione del parco, 3 autobus che ci hanno caricato tutti senza stiparci in maniera schifosa.


Adesso facciamo lo stesso viaggio, da Milano a Peschiera per Gardaland.
Arrivi in metropolitana, stazione centrale. Devi farti 4 piani di scale (poche scale mobili). Capiti in una sorta di cattedrale, praticamente deserta, dove cominci a guardarti in giro, non trovi la biglietteria. Vedi un microcartello, che ti indica la biglietteria. Non ho mai frequentato la biglietteria della Centrale, ma dubito ci siano sistemi fichi per segnalare il primo sportello libero. Ti fanno il biglietto, ti fanno strane domande sul tipo di treno, comunque per una andata e ritorno ti scuciono quasi 30 euro. Soprattutto devi dirgli a che ora vuoi partire, e a che ora vuoi tornare. Sali altri 3 piani di scale (utilizzando dei tappeti obliqui, che ti costringono a un inutile zig zag. Ti trovi in un atrio, enorme. Non vedi uno straccio di pannello informativo, e non vedi neanche i treni (e, memore delle rampe di scale fatte, ti chiedi se dovrai farne ancora). Seguendo la folla, trovi i treni. Il tabellone delle partenze (5m x7m, a 10 metri da terra) è dalla parte opposta della stazione. Il tuo treno parte, nella migliore delle ipotesi con 10 minuti di ritardo, e ne accumulerà altri 10 in un'ora di viaggio. È sporco, non va l'aria condizionata e non ci sono finestrini da aprire. Al tuo posto prenotato c'è un pendolare incazzato, che si deve alzare per farti posto, e comincia a parlarti male delle ferrovie italiane, e dei guasti che i treni hanno tutti i giorni, provocando la convergenza dei tuoi arti superiori in zona inguinale.

Se per caso arrivi a Peschiera dopo le dieci e prima delle 7, devi prendere un taxi, perché dell'autobus gratuito, neanche traccia...

mercoledì 2 settembre 2009

Gardaland, Gardaland, era meglio se andavamo tutti quanti a Gardaland!

Ovvero, un confronto tra i parchi di divertimento che ho visitato quest'estate.

Mirabilandia


Tipico parco in zona marina. I giochi d'acqua sono veramente d'acqua (nel senso che non si limitano a qualche spruzzo, ma si scende veramente lavati) e "allegato" al parco, anche se a pagamento c'è un abbozzo di acquapark con spiaggia, piscine e scivoli, a mio parere poco più di una Proof of Concept (una prova per vedere se vale la pena investire lì).
Sicuramente superiore a Gardaland nei Roller Coaster, ma manca della storia che Gardaland ha alle sue spalle, come parco di ambientazione. Manca una dark ride a livello dei Corsari (assolutamente imbattibile) e manca una zona bambini degna di questo nome.
Fantastica l'ambientazione di Reset (ambientata in una New York devastata da una guerra atomica) ma l'attrazione in sé non è sto gran ché. Le pistole hanno un laser in punta, ma manca un po' di fumo per rendere visibile fascio del laser.

Katun


Lungo, veloce ed eccitante. L'inverted roller coaster più veloce d'Italia, ha dalla sua alcune figure acrobatiche molto esaltanti. Spettacolare il cobra roll e l'inline twist partendo dalla salita in uscita dal primo loop.

i-Speed


Che dire, il migliore launched roller coaster italiano. 0-100 in 2.3, propulsione elettronica grazie a un motore sincrono lineare. Un po' bastardo, perché il primo metro si fa con tranquillità e il motore lineare si inserisce dopo un secondo circa da quando si comincia a muoversi. Bello il top hat iniziale, peccato non abbia i 270° in discesa, e anche i salti a zero-g. Tutto sommato soddisfacente, anche se soffre parecchio di gioventù, è stato parecchio fermo nei due giorni della mia visita al parco...

Conclusioni


Parco interessante, costa poco, soprattutto se si sfrutta la possibilità dell'ingresso gratis il secondo giorno. Mappa come al solito confusionaria, e anche alcuni passaggi all'interno del parco non sono sufficientemente ampi e segnalati.


Thorpe park


Ambientazione pari a zero, nulla che neanche ricordi da distante l'area old-west o l'albero di Prezzemolo di Gardaland. È chiaro che qui si viene solo ed esclusivamente per l'adrenalina, e il parco è rivolto praticamente solo agli adrenalinici. L'unica dark ride (X:\no way out) è in realtà un piccolo roller coaster in retromarcia, completamente chiuso al buio. Peccato che però non puoi stare senza le luci di emergenza delle uscite, percui l'effetto buio completo vada abbondantemente a troie... Spettacolare per accelerazione e sensazioni "Rush", una riedizione potenziata della vecchia altalena (25 metri, 80 km/h, 4 g). Eterne le code, come minimo 45 minuti. Nulla di particolare l'inverted (Nemesis Inferno).

Stealth


Che dire dell'edizione europea di Kingda-ka. Gli manca metà della velocità e dell'altezza, ma è fantastica. L'accelerazione idraulica è persino più cattiva di quella elettronica di i-Speed, e il top hat (7 metri più alto e con un passaggio più lento) permette di spaziare intorno con la vista, e di cagarsi addosso abbastanza quando scendendo non vedi la pista davanti a te...

Saw - the ride


Ci hanno dato dentro con l'ambientazione, a partire dalla coda... Spettacolare la prima parte, in dark ride, con dei faretti messi in posizioni tattiche, che danno la sensazione (anche dalla seconda fila) di finire dentro le scene del film... Niente di ché invece il tuffo oltre i 90 gradi, troppo breve per accorgersi di essere oltre la verticale...

Conclusioni

Ne stiano alla larga i deboli di cuore e i sofferenti di vertigini. Nulla che possa fare al caso loro, ma avanti chi vuole l'adrenalina. Non sono riuscito a fare almeno tre attrazioni che voglio fare, quindi dovrò tornarci...


Gardaland


Prima che parco adrenalinico, è un parco di ambientazione. Impagabile l'area corsari e l'area old-west. Secondo me imbattibile la dark ride dei corsari, e ricordiamo che Magic Mountain è stato il primo roller coaster con inversioni in Italia. Nel 1985. Con i nuovi treni è aumentata la comodità, e secondo me anche un po' di scorrevolezza. Blue Tornado (con il suo doppio inline in uscita dal sidewinder) sempre spettacolare. Risente un po' del cambio di proprietà, ma è cadidato per rimanere il miglior parco di divertimenti italiano, anche perché pare che la nuova proprietà stia già pensando a un roller coaster per il 2011...

martedì 1 settembre 2009

Considerazioni dalle ferie

è da quando sono in ferie, causa cambio lavoro (ovvero dal 24 di luglio), che rimugino su un po' di cose da scrivere, su qualche considerazione da fare, su qualche opinione-recensione da condividere.
Ora che le ferie sono quasi finite, anche le pensate hanno raggiunto un livello di maturità tale da poter essere condivise.
Non tutte in una volta, però.
Una alla settimana, con calma.
Giusto per essere un po' bastardo, vi anticipo i titoli, poi in ordine sparso le cose verranno.
  • Gardaland, Gardaland, era meglio se andavamo tutti quanti a Gardaland!
  • Grande punto, grande comodità
  • Londra, da turista
  • Trasporti e treni inglesi, a confronto con i treni italiani

martedì 23 giugno 2009

Amiche per l'abruzzo

A parte la finalità benefica (pare che siano stati raccolti circa 1.500.000 euro), era un concerto da non mancare.
E, a parte alcuni momenti, ha confermato le attese.
Partiamo dagli appunti (pochi).
Il primo è per gli artisti. Non è che il fonico della Pausini sia un cane e non sa tirare fuori il suono di una batteria. Insomma, se non è la tua batteria (o il tuo ampli di basso o chitarra, o la tua tastiera) è comunque uno strumento di alto livello, amplificato come si deve. Insomma, hanno praticamente cambiato tutta la strumentazione a ogni cambio palco, lasciando ogni volta qualche minuto di pausa. Un plauso ai tecnici che si sono dati da fare alla stragrande, ma questo si poteva evitare.
Il secondo è per San Siro. Non è largo abbastanza per montare un palco girevole che avrebbe agevolato non poco tecnici e artisti, anche se mi dicono che riduca di molto lo spazio di chi suona.
Il terzo (e ultimo) per Anna Oxa. Uno spettacolo pessimo, pezzi e arrangiamenti incomprensibili e totalmente fuori luogo. Fischiatissima, e con piena ragione, dal pubblico. Ha anche richiesto 20 minuti di tempo per il cambio palco, metà dei quali spesi dai suoi musicisti ad accordare gli strumenti.
Ora le note positive.
La prima: i duetti-terzetti-quartetti-quintetti. Assolutamente spettacolare. La Nannini che canta "La solitudine" e le si addice alla stragrande. "E poi" cantato da Giorgia ed Elisa. Coraggioso il terzetto Marina Rei (batteria), Carmen Consoli (basso), Paola Turci (chitarra). Hanno tenuto il palco per 20 minuti come grandi musiciste, oltre che come grandi cantanti.
La seconda: chi ha messo nome e faccia, ma non è venuta. Penso a Iva Zanicchi, Wilma de Angelis, Amanda Lear, Milva, Nilla Pizzi. Tutta gente famosa ma un po' vecchia (non ne abbiano a male) che avrebbero fatto molto probabilmente la figura che ha fatto la Oxa (vedi sopra). i può appoggiare una iniziativa senza volere per forza esserci.
E tre: chi, pur non avendo mai visto uno spettacolo tipo San Siro neanche lontanamente ha saputo tenere il palco. Penso a Irene Fornaciari (che voce), Karima, L'aura (che aveva già sentito San Siro aprendo il concerto del Liga, anche se fischiatissima), Arisa (sebbene tutti la snobbano, ha cantato con tutto lo stadio, da pelle d'oca, senza sbagliare un attacco). Complimenti.
Quarto. L'idea, grandiosa ma quasi irrealizzabile, di un evento del genere. A chi l'ha inventato, progettato e realizzato grazie. Un concerto che entrerà nella storia della musica italiana.
E io c'ero!


Aggiornamento
Marco, che fa il fonico professionista e che ci ha aiutato nelle feste dell'estate, era SUL PALCO a gestire i cambi palco.
In merito all'appunto uno, mi ha fatto notare che tutto era fatto in modo che, soprattutto i grandi nomi, non potessero lamentarsi di nulla. Ovvero 13 mixer di sala, 8 mixer di palco, 10m x3m di cablaggi. Ogni top name aveva la sua produzione (fatta di fonico di sala, fonico di palco, strumenti, amplificatori, microfoni ecc.). I suoni gestiti da ogni mixer di sala, come L-R finivano dentro una matrice che mixava il tutto e lo mandava al PA. Ovviamente V-DOSC, ovviamente Agorà.

mercoledì 10 giugno 2009

Segretario? Tanto sbattimento e pochi riconoscimenti...

Ritorno al lavoro devastante dopo la tre giorni elettorale.
Facile fare un bilancio, ampiamente negativo.
Ma, con l'ottimismo che mi ha sempre caratterizzato (ma che negli ultimi tempi si è un po' nascosto), voglio raccontare prima le cose positive.
La prima è comunque una esperienza umana formante, il confronto anche con quella "politica" che sembra così distante dai cittadini, e che invece nei seggi (nella forma e nelle persone dei rappresentanti di lista) si avvicina ai cittadini, e che fondamentalmente rende uguali tutti i posti, mare o montagna, città o piccoli paesi, i seggi sono tutti grandi uguali e hanno tutti la stessa importanza.
Gli scrutatori erano gente conosciuta, con cui è stato piacevole chiaccherare e anche i piccoli incidenti di seggio (il tizio che non trovava una scheda che aveva in mano, l'elettore che voleva inserire la matita nell'urna, pensando peraltro di fare una battuta carina, i conteggi comunque complicati, con almeno 42 casi diversi) e l'inesperienza (obbligata, visto che era la prima volta) sono state accolte comunque con comprensione.
Però, c'è sempre un però, e in questo caso è enorme.
Tanta tensione. I conti che non tornano. Il terrore di non aver conteggiato correttamente i casi speciali. Comunque la prospettiva (ricordata praticamente ad ogni pagina delle istruzioni) di strascichi penali. Le ore ed ore passate a scrivere cose in duplice, triplice, quadruplice copia, che comunque mai nessuno leggerà.
Il tutto per 170 miseri euro, fortunatamente esentasse.
Insomma, non ne vale la pena.

giovedì 4 giugno 2009

The show must go on

è sempre brutto quando una esperienza finisce. Ma spesso conoscere i motivi e pilotare il modo con cui finisce, aiuta a superare la discontinuità.
Ci si può preparare psicologicamente ad affrontare il cambiamento.
Quando le cose vengono calate dall'alto, con motivazioni futili, nella migliore delle ipotesi, senza spiegazioni né comunicazioni decenti.
Quando non ci sono né se, né ma, quando non puoi proprio farci niente.
In questi casi la malinconia, quasi la depressione è d'obbligo.
Sembra quasi che nulla di quello che si è costruito, programmato e pensato si potrà fare, perché qualcuno ha deciso così.
Ma "the show must go on".
Le persone conosciute stanno ancora bene, e non abitano distante.
Esistono i telefonini, la mail, skype e Facebook.
Brescia è piccola e ci sono tanti posti belli per un aperitivo.
Le piste ciclabili si possono fare ancora in gruppetto.
Sarà un occasione per conoscere nuove persone, e perché no, anche magari una persona che diventi speciale.
Quindi, aprite il sipario e che lo spettacolo continui: ce ne deve essere (e ce ne sarà) per tutti (di spettacolo)!

mercoledì 3 giugno 2009

Trasloco e pulizie

Ieri devastazione!
Spostato letti, pulito tutto un appartamento, comprato una marea di minchiate e ci siamo resi conto di avere un occhio "metrico" che funziona malissimo! Abbiamo preso una prolunga di 5 metri che doveva essere almeno di 10, e la copertura della terrazza che pensavamo essere 3*2 era esattamente 6*3, quindi al posto di un rotolo di stuoina bisognava prenderne due!
Comunque tutto ok, la casa nuova è spettacolare (a parte le 8 rampe di scale).
Non ho provato il panettiere sotto casa, per paura che faccia le brioches troppo buone e io riesca a separarmene!!!

lunedì 1 giugno 2009

Cambiamenti in corso

Era ormai diventata una routine, quasi noiosa.
Sveglia, colazione, autobus, treno, stazione, casino, lavoro...
Poi passeggiata, metropolitana, stazione, corsa sulle scale della Centrale, treno, autobus, cena, nanna.
Un po' alienante, ma efficace. E un bello stipendio a fine mese sul conto.
Poi la Regione ha deciso di metterci un po' di pepe. E anche don Amerigo. E anche i miei datori di lavoro.
Ma non tutti insieme... Prima la Regione, poi don Amerigo, poi i miei capi.
Prima cambio orario, delirio, ritardi, treni soppressi, incontri (inutili) in regione.
Poi don Fabio che va via, e serve cercare una casa nuova.
Poi il progettino impegnativo: 67 ore di straordinario in meno di due mesi. Sabati, domeniche, primo maggio.
Quindi si decide di comprare una macchina nuova, che consumi poco e si pensa a come e dove spendere i giorni di ferie guadagnati in due mesi di straordinari.
La prima idea è Londra, ma poi mi piacerebbe visitare Berlino, Vienna, Madrid. E perché no, tornare a Parigi, Siviglia...
Poi dove al mare? e soprattutto con chi?

sabato 23 maggio 2009

Perché faccio paura?

Va bé che sono grande e grosso, va bé che ero anche stanco morto e un po' incazzato, ma non pensavo di fare quell'effetto....
Giovedì sera alla festa di primavera, nel mezzo del casino, tutti con cocktail in mano, può capitare di andare a sbattere contro qualcuno, ma non puoi passare il tempo a chiedere scusa.
Beh, ben 4 persone, pur avendo sbattuto contro di me senza versare quello che avevo in mano (anzi 2 mi hanno sgomitato a sinistra, dove non avevo il bicchiere), hanno chiesto scusa con fare intimorito.
Io non sono cattivo....

giovedì 30 aprile 2009

e alla fine l'ho rivista.

Dopo tanto tempo sono riuscito a prendere il treno delle 18.05.
Dopo tanto tempo ho ripreso la metro alle 17.45.
Dopo tanto tempo eravamo sulla stessa metro.
Non so come mai mi avesse colpito, allora, forse i capelli mossi, con i colpi di sole, forse il viso simpatico, l'aria un po' trasognata e un po' stressata...
Per molte sere ho pensato se fosse il caso provare un approccio,ma la mia tremenda timidezza mi ha bloccato.
E a questo punto la domanda:
meglio un tentativo culminato in un due di picche o un non tentativo affatto??

martedì 24 giugno 2008

Rieccomi

Torno dopo una lunghissima assenza: troppi impegni mi hanno preso in questo periodo, e voglio riassumerli qui:
- ho fatto il sito della Red Rock Sky Marathon, maratona in montagna (42km su e giù per la Val Grande)
- sono andato a Roma per installare BDNA, soluzione di asset inventory americana, che ha senso usato in una realtà con più di 2000 pc.
- ho installato un sistema di statistiche di accesso ai miei siti in php+mysql: PhpMyVisits.
- sono andato un weekend al mare con la kikka, sono stato a San Marino e Ravenna.
- ho fatto un bel periodo di attività puramente sistemistica, ovvero controllo dei log (con Logwatch), backup incrementale serio (con Duplicity). Mi manca un sistema di heartbeating, ma lo farò prima o poi.
- abbiamo fatto una cosa mai vista prima: uno spettacolo teatrale completamente dal vivo: banda, i bambini delle elementari, luci e impiantone della miseria. Spettacolo.
- la festa di Santicolo: nuovo impianto X-treme Xmisi, 20 teste mobili, 8 par, accecatori e strobo. Morale della favola: sabato sera Radio Adamello, ordinaria amministrazione, domenica sera Diapason Band, con un tecnico delle luci vero. Spettacolo triplo.

giovedì 7 febbraio 2008

Costumi di carnevale

A perenne memoria, le idee postume (post-carnevale) per i costumi, magari in gruppo:
  • i KISS (facce bianche con rossetto e disegni neri, abbigliamento metal, chitarra a tracolla)
  • i Village People (operaio, motociclista, cowboy, indiano)
  • il vecchio e inossidabile Fred Flintstone
  • qualche personaggio tipo favole-film